Sartoria

Il laboratorio di cucito, avviato nel quartiere di Kumhar Toli a Ranchi nel corso del 2004 con il duplice scopo di dare formazione professionale e attivare una produzione di manufatti tessili, è il César Silai Centre: César, in omaggio a Padre César de Bus, fondatore della congregazione dei Padri Dottrinari che ne hanno ideato l’organizzazione; Silai, termine della lingua hindi che significa cucito, la cui iniziale in hindi SA è stata assunta come logo del centro stesso.

Nei primissimi anni della loro presenza in Ranchi i Padri avevano potuto costatare le condizioni di disagio in cui versavano le famiglie del quartiere, il sostegno delle quali grava particolarmente sulle donne. Dando vita a questo laboratorio essi hanno quindi inteso offrire loro l’opportunità di un’occupazione stabile ed equamente retribuita, dopo una preparazione professionale di base.

Erano e sono donne di età diversa, alcune madri di famiglia, altre giovani ragazze; provengono anche da quartieri limitrofi a questa parte povera e decentrata della capitale; di condizione sociale assai modesta, hanno spesso una scolarizzazione limitata. Solo alcune di esse capiscono un poco l’inglese, non tutte parlano correttamente la lingua hindi.

Nella fase di avvio, sostenuta particolarmente dall’entusiasmo e dalla buona volontà di tutte le persone coinvolte, amici visitatori inclusi, si è avviato l’insegnamento e si è iniziata la produzione di manufatti per uso locale, prevalentemente venduti tramite conoscenze personali e modeste manifestazioni fieristiche.

Si è però dovuto prendere atto che l’impegno a riconoscere alle operatrici la giusta retribuzione, unito all’esiguità delle vendite, conseguente alla povertà del quartiere, creava serie difficoltà di bilancio. Si è pensato allora di realizzare anche prodotti proponibili al mercato italiano: porta confetti ricamati, le prime borse, portamatite, i kurta in khadi.

Tre sono le fondamentali attività del Centro: il cucito, per la realizzazione di capi di abbigliamento, articoli tessili per la casa, borse e contenitori vari, il ricamo in diverse forme – su tulle o su tela – di ottimo livello e svolto utilizzando particolari caratteristici telai, la maglieria a macchina, che risponde di più a richieste locali. Ovviamente i vari reparti interagiscono per la creazione di determinati articoli.

Nel Centro operano circa trenta donne con ruoli di responsabilità, preparazione professionale, specializzazione differenti. Ad esse si è aggiunta, in tempi più recenti, l’unica figura maschile, il Master Taylor, particolarmente addetto al taglio dei capi, all’insegnamento e al perfezionamento delle competenze delle addette alla confezione. Oggi i passi in avanti compiuti dal laboratorio sono innegabili, l’entusiasmo non si è affievolito nonostante le tante difficoltà e l’apprezzamento riscosso dai prodotti è cresciuto.

Ma uno dei problemi salienti che il Centro deve affrontare continua ad essere quello della commercializzazione dei prodotti.

Per le modeste risorse finanziarie della popolazione del quartiere, per la difficoltà ad entrare in rapporto con una clientela più facoltosa, rimane problematica la vendita in loco. L’organizzazione di un piccolo show room a fianco del Centro non ha portato a grandi profitti, la ricerca di sbocchi nelle grandi città, quali Calcutta o Delhi, stenta a dare i suoi frutti.

Per questo Yatra si è adoperata e continua ad adoperarsi coi suoi volontari per far conoscere la produzione nelle varie sedi, proponendola in occasioni di eventi parrocchiali, mercatini delle feste di quartiere, manifestazioni di più ampio respiro quali Festambiente a Grosseto, Fiera Emaia a Vittoria, Alpaa a Varallo…

La proposta in conto vendita a qualche negozio di prodotti etnici, i contatti con botteghe equo-solidali, hanno riscosso attenzione e apprezzamento, ma le vendite non sono sempre esaltanti; l’impegno è quindi volto alla ricerca di canali che assicurino ordinativi anche limitati ma costanti.

Gli ultimi passi sono stati quelli di dotare l’Associazione di una partita IVA e di organizzare la vendita on line. Visitando lo shop sul sito dell’Associazione è oggi possibile essere aggiornati sulle novità del César Silai Centre, operare acquisti e quindi aiutare Yatra nel suo sostegno al lavoro delle coraggiose donne di Kumhar Toli a beneficio delle proprie famiglie.

È inoltre possibile visionare il campionario nella sede di Torino, in via Collegno 61, nei giorni di lunedì, giovedì e venerdì, dalle ore 17 alle 19.